mercoledì 3 gennaio 2007

Nek - Nella stanza 26 (2006)

Amo gli artisti italiani, perchè hanno possibilità infinite di evoluzione. Questo non è il primo e non sarà l'ultimo albo a stupirmi piacevolmente con la sua maturità. Nek ha iniziato la sua carriera con un albo che ha sfondato il nostro immaginario collettivo, che lo volessimo o no.

Nella stanza 26 è diverso. Si percepisce l'evoluzione.
A tutti i livelli: arrangiamento dei pezzi, mixaggio, testi e musiche che nella banalità di temi classici riescono a trovare nuovi spunti poetici. Lungo tutto l'ascolto capita di rilassarsi e di lasciarsi trascinare lentamente. Almeno capita a me. Il ritmo accelera e frena, ma mai troppo e mai troppo bruscamente: non c'è tachicardia, qui. C'è atmosfera.

Provate a dare uno sguardo a una tavola di fumetto. A colori magari.
E' figo il ricamino sull'elmo del normanno. E' figo il raggio di luce dell'astronave aliena. E' figo il culo di Druuna. Tutti specchietti per allodole.
Perchè senza atmosfera tutti i particolari perdono di significato. Tresure this!



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