venerdì 5 gennaio 2007

The Prestige (2006- in theaters)

Londra, fine 800. I palcoscenici dei teatri sono calcati dagli illusionisti. Due, in particolare, nascono e crescono insieme nella professione, come due facce della stessa medaglia: Borden, talentuoso, ma incapace di coinvolgere emotivamente il pubblico; Angier, tecnicamente mediocre, eppure dotato di grande carisma in scena.

Questa presentazione era sufficiente. Mi sono fiondato a vederlo, incuriosito dal cast (Christian Bale, Hugh Jackman, Scarlett Johansson) e dal regista Christopher Nolan. Interpretazioni davvero inquietanti, film diretto in maniera eccellente, tesa, senza un attimo di respiro. L'atmosfera dark londinese è lo scenario perfetto: all'apparenza questa è la storia dell'odio profondo che i due maestri dell'inganno nutrono l'uno verso l'altro.

La verità (concetto molto labile, sostiene Borden in una scena del film) è che questo è un film costruito su più piani: dal punto di vista della sceneggiatura, che dipinge due personaggi sfaccettati come diamanti, misteriosi come il lavoro che fanno. Dal punto di vista del montaggio, non facile da seguire, su cinque o sei piani temporali differenti ma molto ravvicinati, che alla fine si fondono nel tempo presente. Dal punto di vista emotivo, sempre al vertice, tagliente come un rasoio fino all'ultimo istante di film.
Dal punto di vista interpretativo, quando la storia della rivalità si trasforma in storia del sacrificio, dell'abnegazione per un lavoro che è la propria vita e forse non si sa nemmeno perchè.

Entrate nella trama, sporcatevi le mani, come dev'essere pronto a fare il vero illusionista. Fatevi sedurre dal prestigio. Fatevi ingannare dal mistero.
Ma non risolvete l'indovinello, potrebbe uccidere lo stupore.

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