giovedì 29 marzo 2007

300 (2006 - in theaters)

Non è certo un film che fa pensare. Nè di certo un film dalla trama fitta e in continua evoluzione. E nemmeno costellato di personaggi complessi e tridimensionali.

Questo film è ancestrale potenza. Tutto ha la consistenza del marmo. E della pietra. E del ferro che taglia la carne.
E ha il colore del sangue.

Le scene di battaglia fanno tremare i polsi, risvegliano pulsioni primitive: desiderio di uccidere, desiderio di essere duri, di essere forti. Di essere Spartani.

Ogni taglio netto di spada, ogni testa decapitata, ogni corpo lordo di terra e sangue, ogni freccia che colpisce o scudo che cozza fa parte di un unico glorioso spettacolo. Il più grande spettacolo che si possa mettere in scena. Il solo, proprio a sentire gli stessi greci, che valga la pena di raccontare. Thànatos, uno spettacolo di Morte.

E' inevitabile rimanere affascinati. L'estetica della violenza è raggiunta da Frank Miller (autore della graphic novel da cui il film è tratto), dalla regia, dai protagonisti, con la precisione di una lancia. Ti si conficca nel cuore, rovistando fra quegli anéliti che la civiltà ha sopito nelle coscienze di noi tutti. Ma che non potrà mai cancellare davvero .






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