sabato 12 maggio 2007

Toki wo Kakeru Shoujo - La ragazza che saltava nel tempo

Oggi ho visto un capolavoro.

Un capolavoro di narrazione, di grafica, di tensione drammatica e romantica. Come non se ne vedono tanti in giro. Toki wo Kakeru Shoujo è all'altezza dei film dello Studio Ghibli, ma sconosciuto ai più. E forse lo rimarrà ancora per molto, anche se in rete sono davvero tanti ad averlo già apprezzato.
E' stato proiettato in Italia solo per il Future Film Festival (19-01-2007).

Il character design è essenziale, semplicissimo ed efficace. Come ogni shojo, i personaggi sono accattivanti e divertenti, di loro ci si innamora facilmente. Dopo le prime due scene, si vorrebbe che non ci lasciassero mai.
I fondali sono perfetti, realistici e iperdettagliati, ci immergono in una trama che raggiunge picchi ai confini della realtà, in cui è necessario calarsi in un mondo verosimile per arrivare alla classica sospensione di incredulità.

La sceneggiatura è davvero "avanti", i giapponesi hanno raggiunto una professionalità e una profondità, oltre che una tecnica spaventosa, ancora sconosciute in occidente. Non ci sono storie così sul nostro mercato, non solo a disegni animati, ma in generale come prodotti di intrattenimento. La regia miscela con una facilità disarmante generi del tutto diversi: fantascienza, dramma adolescenziale, avventura, commedia, tragedia. Per un pubblico abituato a tutto come siamo noi, la sovrapposizione fra i generi è più che necessaria: è un dovere.

Come un dovere è la visione di questo film, che si posiziona sicuramente fra i cinque anime movies preferiti di tutta la mia vita. Godetevi le immagini, ma non accontentatevi di qualche frame.


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