mercoledì 14 novembre 2007

The Bourne Ultimatum (2007 - in theaters)

Il primo episodio (The Bourne Identity): nuovo, freddo, ai limiti dell'impassibilità, per un Jason Bourne, protagonista INDISCUSSO della triogia, troppo distaccato per essere un assassino in preda ad amnesia e rimorso di coscienza.

Il secondo episodio (The Bourne Supremacy): mooolto più piacevole sorpresa, azione adrenalinica e inseguimenti in Mini Cooper miscelati sapientemente a colpi di scena e profondità dei personaggi che si vanno inspessendo.

Ma questo è il terzo episodio, il punto culminante della saga, quello che ne determina l'affondamento o l'innalzamento a fenomeno di culto. E, se non altro, davvero non delude.
La regia e la fotografia sono new action stile, telecamera a spalla e vomitino in canna. Scene d'azione girate in maniera stupenda, l'idea di ciò che succede solo accennata, per frame, senza un attimo di tregua. Stordente e d'effetto. Le immagini, almeno sul grande schermo, sono filtrate da un effetto sgranato, prive della finzione dell'immagine perfetta. La trama è lineare e dura come l'acciaio.

Come spesso succede negli ultimi tempi, un episodio non basta, come non era bastato il primo a me, per rendersi conto di cosa si ha davanti.
Ma l'intera trilogia è il presente della Spy Story, in un immaginario collettivo in cui 007 ha rotto decisamente i coglioni.

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