venerdì 29 febbraio 2008

John Rambo (2008 - in theaters)

Dalla primissima scena, forse da prima, si comprende che questo è un film coi controcazzi.
Stallone scrive, dirige e recita uno stramaledetto film coi controcazzi.
Se pensavate che Salvate il soldato Ryan fosse un film di guerra vi sbagliavate. John Rambo è un film di guerra. Nel vero senso del termine.
Perchè mostra, senza un cazzo di censura, cos'è la guerra. In Myanmar, dove la guerra è all'ordine del giorno. Mostra di più: fa vedere quali animali senza più nulla di umano la guerra è in grado di partorire.

La fotografia secca, mefitica, si nutre di aria monsonica: piove e smette di piovere e nemmeno te ne accorgi, quella pioggia che è brodo e non rinfresca mai.
Lunghe carrellate sul paesaggio spiegano che la location non è narrativamente un orpello: è qui, è solo qui che i peggiori orrori possono sconvolgere chiunque.
Chiunque a parte John.
Perchè John stava solo aspettando una scusa, mentre risaliva il fiume con la sua barca e vendeva cobra agli spettacoli per turisti.
Aspettava il momento giusto.
Per tornare ad uccidere. Perchè, ne ha la lucida consapevolezza, per lui uccidere è facile come respirare.

E quando ritorna ad impugnare l'arco, gli orrori di prima impallidiscono al confronto.
Decapitazioni, uccisioni di massa, membra dilaniate, trascinate via dagli spari, cranii aperti, poltiglia di uomo, sventramenti, teste conficcate sulle picche, il macello umano. La guerra.

La domanda aleggia sempre, mefitica come l'aria, durante tutta la durata del film. Non cambierà niente?

John risponde, lo fa più di una volta, le immagini gli danno ragione.

Non cambia mai niente.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao sono Francesco,(quello che disegna capitanovara e general varese, di cui hai colorato alcuni episodi). Ti scrivo in merito a John Rambo, che ho appena visto, ti dico che secondo me, oltre al fatto che ti fa vedere come è realmente la guerra,gruda, senza alcuna pità, a tratti anche sadica, dove non vi è posto per gli innocenti,il tutto senza troppi fronzoli di patriottismo.
Ma la cosa fondamentale è lo sviluppo psicologico del personaggio, che ormai è vecchio,tormentato dagli spettri del passato, stufo di combattere,rinnega la guerra, ma se pur costretto la classifica come unica soluzione per cambiare le cose.
Determinato e cinico, john Rambo è a mio parere un buon film calzante e in linea con i predecedenti episodi, dal finale non scontato, in quanto unica possibilità per redimere, o per lo meno a dare un pò di pace a l'uomo che è stato.
Ciao,

Anonimo ha detto...

Grandissima recensione!
La più corretta che mi è capitato di leggere (almeno dal mio punto di vista).
Sapevo che ti sarebbe piaciuto...
EMA

comics & more ha detto...

ci sono delle scene da manuale, montaggi alternati grandiosi, uno su tutti quello fra la "festicciola" dei soldati birmani e l'infiltrazione di rambo e mercenari nel campo nemico...
primo tempo PERFETTO e unico neo del secondo la scena finale, colpetto (sopportabile, eh?, ma quel che è giusto è giusto, bisogna dirlo) di retorica inutile.
rambo ucciderà sempre. il mondo è fatto così. lui è fatto così. non cambia niente.