mercoledì 17 novembre 2010

"Ho visto il futuro del fumetto...

...Il suo nome è Andy Seto!"
Questa frase è entrata nella mia personale top five.
Apriva il numero uno di King of Fighters, edizione italiana del manwha coreano, disegnata magistralmente da un giovanissimo Andy Seto.
La geniale frase dell'editor, che salutava l'autore come appunto "il futuro del fumetto", ancora oggi mi fa ghignare.

In realtà questo post riguarda non tanto Andy Seto, quanto il futuro del fumetto.

In fondo al post potete vedere l'illustrazione di copertina (disegnata da Fabrizio De Fabritiis e colorata da me) di un albo autoconclusivo di 32 tavole dedicato al campione di rally italiano Piero Longhi.

Voglio riflettere ancora una volta sull'esperimento riuscito della Emmetre Service, pioniera quasi mai riconosciuta di un modo di concepire il fumetto molto più dinamico e moderno rispetto a tutte le altre case editrici italiane.
In due parole, la Emmetre Service utilizza in modo impeccabile gli sponsor.
Gli sponsor permettono loro di editare albi a colori coi controcazzi, in formati appaganti e con una stampa che, da professionista del colore, non ho mai trovato così fedele alla visione a schermo. Nemmeno sulle pubblicazioni Marvel.

L'albo Rally Infernale ne è la controprova. Guardate la copertina in chiusura di post: vi sembra un prodotto amatoriale, realizzato con quattro soldi e materiali di scarto (compresi gli artisti)??
No. Non lo è.
Questo albo (compresi gli artisti) è interamente pagato (e bene) dagli sponsor ufficiali di Piero Longhi, che potete vedere bene in vista un po' ovunque a partire dalla cover. Ma non è, come molti dicono con molta puzzetta sotto il naso, una "marchetta"!
Perchè la storia è una corsa automobilistica alla Speed Racer, piena di adrenalina e gadgets, sfide all'ultimo sangue e percorsi mozzafiato. In altre parole, un'avventura come in Italia non ce ne sono, soprattutto per materia narrata!

Ultimamente ho saputo di iniziative editoriali che hanno avuto un rilievo nazionale per aver "scoperto" quello che la Emmetre Service già mette in atto da una decina di anni. Fare Fumetti (sì, con la F maiuscola) facendosi finanziare dagli sponsor.
Beh, era ora, cazzo!

Il fantomatico futuro del fumetto se non è nero è grigio molto scuro, intendiamoci.
Sono necessarie iniziative drastiche, un modo di pensare trasversale ed innovativo per risollevare le sorti di un medium incancrenito da tempo.
Piegarsi alle regole dell'editoria "tradizionale" che non paga, paga pochissimo o paga solo in diritti di vendita, non stipula contratti e fa rifare 100 volte tavole intere per ragioni assolutamente arbitrarie NON VA FATTO. Sono drastico, voglio esserlo: NON lavorate per questi editori.
Ne va della professionalità di una categoria, quella degli Autori, che non si capisce perchè debba essere trattata alla stregua di una parodia di tutte le altre.

Il futuro del fumetto NON sono queste case editrici.
Il tuo futuro, che tu sia fumettista alle prime armi o professionista scafato, non è lì. Lì si gioca o ci si burla del fumetto. Punto.

Tu, o Autore, hai internet, hai possibilità che nessuno prima di te ha avuto... hai il mondo davanti!
Schiodati, datti una mossa e inventa.

Segui, dammi retta, la scia illuminante di Capitan Nova.

11 commenti:

Fumettista Esplosivo ha detto...

Come ho già detto sul mio blog... me la rido!

Anonimo ha detto...

partendo dal presupposto che andy seto è cinese e kof è un fumetto cinese, allievo insieme a khoo fuk lung(solar lord,dragonman) del maestro del fumetto cinese non che precursore dello stile cinese del fumetto odierno, vedi 5 e 6 generazione, tony wong non che mostro sacro nel suo paese natio per il fumetto sopra citato,e punto permo per le future generazioni di fumettisti cinesi, una sorta di jack kirby o alexraymond cinese scusate ma devo puntualizzare. poi l'editore che parla senza conoscere il mercato del fumetto, pazzesco. ormai ci siamo fatti una ragione del fatto che noi fumettisti italiani, o che ci provano come me,siano trattati come la peggior feccia in circolazione per quanto riguarda i contratti e le pretese,come dice il buon rudoni, assurde,visti come sudditi in attesa di un fottuto contratto, latitante, ma almeno sapere di che fumetto si parla o autore sarebbe il minimo. purtroppo editori come quelli di capitanova se ne trovano pochi in italia o nessuno, non ci resta che infrangere la sudditanza e cercare di stare in piedi nella fottuta arena da gladiatori che è l'ambiente lavorativo attuale in italia, e non solo nel campo del fumetto. buona fortuna a tutti e state attenti.
fra

morethancomics ha detto...

cazzo fra, hai ragione... hai fatto bene a puntualizzare, imperdonabile da parte mia.
KoF è un fumetto di hong kong! diamo ad andy seto quello che è di andy seto, cazzo!

per il resto, il tuo flusso di pensieri liberi è come al solito pregnante di immagini epiche: mi ci vedo come gladiatore in un'arena!
(non so se hai letto Manga Bomber - Pennino di Fuoco... ;))

concluderei ribadendo la tua frase:
state attenti là fuori...

Claudio Cerri ha detto...

Considerazioni assolutamente intelligenti.

SQUALO DENSETSU ha detto...

PAROLE SANTE!

Tommaso ha detto...

Ottimo post, quoto in pieno! E parlo dall'interno della redazione di una casa editrice che, pur avendo con dei mezzi fra i maggiori in Italia, non è disposta ad azzardare investimenti importanti sul fumetto... Progetti come questo hanno grande potenzialità, speriamo che venga sfruttata nella maniera migliore possibile!

morethancomics ha detto...

più che altro spererei che tutte le case editrici perdessero la puzzetta sotto al naso di chi pretende di fare "fumetto di alta qualità" (che poi non è così alta) senza inserire pubblicità o sponsor di qualsiasi tipo che "no, figurati, la gente non li vuole e poi che brutto con la pubblicità dentro!"
invece lo sponsor può davvero salvare in tutto o in parte la situazione! son soldi che aiutano sia le spese vive che quelle per gli autori. perchè farne a meno per poi pagare in maniera miserrima i collaboratori???

Anonimo ha detto...

certo si preferisce generare schiere di schiavi da galee,che pur di farsi scappare una pubblicazione, ci si vende pure gratis, a un editore che gli frega della pubblicità se non paga i disegnatori o li"paga"con le vendite, il costo per l'editore è "solo" la stampa,la pubblicità tanto lo fa per se, con una tiratura irrisoria così il fumetto che fai tu, gratis o pseudo tale lo vendono a prezzi esorbitanti, così tu disegnatore sei già fregato volontariamente, e se vendicchia qualcosa magari un pezzettino di avanzo te lo danno ma la torta se la mangiano sempre loro, una sorta di contratto capestro, tanto se vuoi è così tanto in giro è pieno di gente pure brava, se non vuoi tu ce ne sono mille di disegnatori che disegnerebbero a queste condizioni.
poi piuttosto che pigliarsi un tuo fumetto o un idea valida italiana ti riempiono, le fumetterie di fantastigliardi, dei gazziglioni di manga che non valgono una minchia, eeeeeeeeeeèèèèèèèèè ma vanno sai sai quanti, o ma moo è!sono piuttosto incazzoso si nota.
se potete andatevene a pubblicare fuori dall'italia.
fuori da qui c'è il mondo intero.(io appena riesco lo faccio)
fra

morethancomics ha detto...

ok, dopo lo sfogo generale (che ci sta), adesso metto qualche link che è davvero il caso di andare a guardare. qualcosa si smuove nel panorama autori di fumetto, grazie a claudio stassi, michele petrucci e altri affiliati e sono cose interessanti a mio parere. i link ai loro blog li trovate a destra nella pagina principale del mio blog.
per ora i punti si riassumono nella creazione di un'associazione autori e nella stesura di un contratto tipo per gli autori di fumetto. è un inizio.
i problemi sono molteplici e vi rimando a questo video fatto a lucca, in occasione della tavola rotonda degli autori, per scoprirli tutti.

http://www.stunf.it/2010/11/04/autori-a-confronto-video-integrale/

Anonimo ha detto...

grande rude, è una cosa che sentiamo tutti,vecchi e nuovi,sfoghi a parte di cui mi scuso se eccessiva, come dicevano nell'intervista, è una questione di dignità professionale, non può sempre farne le spese il disegnatore o l'autore, addirittura su albi di cento pagine, alla fine non si vede un soldo, bisogna muoversi, sapevo di ivo milazzo che sono anni che si batte.
speriamo che cambi qualcosa, ma dipende anche da noi,nell'intervista dicono che non ci puntano una pistola alla tempia, nel lavorarare gratis o pseudo tale ,ma è una cosa generalizzata e risaputa da anni, e dove vai vai a proporre lavori in italia queste sono le condizioni, prendere o lasciare, ma forse con queste iniziative qualcosa cambierà vedremo a lucca 2011, faranno sicuramente qualcosa, e ci sarò voglio vedere.
fra

Fumettista Esplosivo ha detto...

Io trovo solo strano che dopo 6 anni e mezzo che siamo in giro con questi fumetti realizzati attraverso l'utilizzo di sponsor, delle nostre iniziative se ne sia parlato (in tutto) solo su mezza pagina e un trafiletto su 2 riviste specializzate in critica del settore. Un po' poco se si considera che la parola "crisi" e "nuove strade da battere" sono all'ordine del giorno tra gli addetti ai lavori e non solo...

insomma, inutile lamentarsi sempre se poi quando ci sono delle novità non se ne parla mai!

Magari, se invece del sottoscritto queste novità le avesse fatte un autore più "trendy" se ne sarebbe parlato di più!

Comunque, per quel che mi frega...
il mondo del fumetto sta lentamente morendo... troppo lentamente!